Per un libero professionista il preventivo è parte della relazione con il cliente: traduce un incarico in attività, risultati attesi, tempi e costi. Un documento chiaro evita che richieste aggiuntive vengano confuse con quanto già concordato.
Descrivi incarico e risultato
Indica l’obiettivo della prestazione e le attività comprese. Distingui analisi, incontri, progettazione, produzione degli elaborati, consegna e assistenza. Se il risultato dipende da informazioni o approvazioni del cliente, specifica responsabilità e scadenze.
Scegli come presentare il compenso
Il compenso può essere a corpo, a ore, per singola fase o secondo un’altra modalità coerente con l’incarico. Qualunque sia la scelta, rendi comprensibile il calcolo. Se lavori a ore, indica tariffa, stima e procedura per autorizzare il superamento. Se lavori per fasi, assegna un importo a ogni consegna.
Separa spese, oneri e contributi
Mostra compenso professionale, spese vive o forfettarie, eventuali contributi e imposte applicabili. Per le professioni regolamentate, l’articolo 9 del decreto-legge 1/2012 prevede che la misura del compenso sia resa nota con un preventivo di massima scritto o digitale, indicando per le singole prestazioni le voci di costo comprensive di spese, oneri e contributi.
Limita revisioni e attività extra
Definisci numero di revisioni, canali di assistenza e tempi di risposta. Spiega quali richieste costituiscono una variazione dell’incarico e richiedono una nuova stima. È particolarmente importante nei progetti creativi, tecnici o consulenziali, dove il perimetro può cambiare facilmente.
Chiudi con tempi e accettazione
Indica validità dell’offerta, calendario, pagamenti e modalità di accettazione. Per professioni e incarichi soggetti a regole specifiche, adatta il modello insieme al tuo ordine o consulente.